OPERE

L’immagine tradizionale viene presa come spunto per una forma che si sviluppa nello spazio in modo ritmico e dinamico dove il senso del movimento diventa l’elemento prevalente ed entra in risonanza con il movimento dell’osservatore intorno all’opera.
Questo il filo nascosto che unisce opere come Poseidone e Elisa, fino alle sculture con video proiezione.

Il punto di vista prescelto diventa uno dei tanti momenti della relazione con l’oggetto osservato, di particolare forza ma instabile e fugace. Solo per un momento del percorso, in una certa posizione, appare qualcosa di riconoscibile, ma virtuale, quasi fosse staccato dalla forma fisica e materiale.

L’opera stessa diventa creatrice di immagini diverse, ma intrinsecamente connesse tra loro, mentre l’osservatore diventa parte attiva nel suo percorso intorno ad essa.

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